Città d'arte

Isola dei Musei

COSÈ L’ISOLA DEI MUSEI

EMOZIONE, CULTURA, PAESAGGIO E OSPITALITÀ
NELLA MARCA TREVIGIANA

Le straordinarie opere dei grandi maestri dell'arte veneta Palladio, Canova, Giorgione, Veronese, Vittoria, Zelotti si possono ammirare in un raggio di pochi chilometri tra le pendici del Monte Grappa, le colline di Asolo e Castelfranco Veneto in un itinerario di grande interesse che, grazie alla messa in rete delle realtà museali, porta alla scoperta dell'arte e della storia di questo ricco territorio. I comprensori della Castellana e della Pedemontana offrono, inoltre, percorsi per passeggiate, itinerari ciclo-turistici e sportivi, nonché la Strada del Radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, la Strada del Vino del Montello e Colli Asolani che portano ad assaporare le atmosfere di un territorio ricco di preziose testimonianze di secoli di storia e di una importante tradizione enogastronomica. Da visitare nei dintorni: Museo e Casa Natale di San Pio X a Riese Pio X, Tomba Brion di Carlo Scarpa a San Vito di Altivole, Cima Grappa.

MUSEO CASA GIORGIONE

CITTÀ MEDIEVALE CHE VANTA I NATALI DI GIORGIONE, STELLA DI PRIMA GRANDEZZA DELL’ARTE D’OGNI EPOCA

Città d’arte e cultura, ricca di luoghi di ineguagliabile bellezza come l’ottocentesco parco romantico di villa Revedin-Bolasco e il settecentesco Teatro Accademico, vanta i natali di Giorgione, stella di prima grandezza dell’arte, che, a Castelfranco, ha lasciato due capolavori noti ovunque nel mondo: la Pala , nella Cappella Costan- zo del settecentesco Duomo di S. Liberale, e il Fregio, fascia in affresco nel salone nobile dell’antica casa Barbarella.

MUSEO CIVICO DI ASOLO

LA CITTÀ DELLE REGINE: CATERINA CORNARO, ELEONORA DUSE, FREYA STARK

La ridente cittadina collocata sulle colline della pedemontana conserva un ricco patrimonio di storia ed arte. Le maggiori espressioni artistiche ed urbanistiche sono di età medievale con la Rocca situata sul Monte Ricco che domina la Città, il Castello detto della Regina Cornaro e le Mura che raccolgono tutto il piccolo borgo. Lo scrigno che raccoglie le ricche testimonianze paleo- venete, romane e dei secoli successivi è il Museo Civico.

MUSEO DEL CANOVA

GIPSOTECA CANOVIANA

A Possagno è nato Antonio Canova (1757-1822) il protagonista indiscusso della scultura neoclassica. L’eredità artistica dello scultore è custodita integralmente nel complesso canoviano costituito dalla Casa natale che conserva i suoi dipinti: olii, tempere, disegni, i ritratti e le testimonianze personali della sua attività.
Nella Gipsoteca sono esposti tutti i modelli originali delle sue opere. Le Grazie, Amore e Psiche, la Najade, le Danzatrici sono esposte nella sezione realizzata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa. Un viale conduce al Tempio progettato e costruito dal Canova e consacrato nel 1832. È la chiesa parrocchiale di Possagno all’interno della quale è stata collocata la Tomba dell’artista.

VILLA EMO

NEL CUORE DELLA PROVINCIA DI TREVISO UN CAPOLAVORO RURALE DI ANDREA PALLADIO

È l’esito più alto cui giunge Palladio nell’elaborazione del modello di villa-fattoria in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica. Costruita tra il 1557 ed il 1560, su commissione di Leonardo Emo, è considerata una delle più compiute ville palladiane, soprattutto perché riunisce in un’unità lineare casa dominicale, barchesse e colombare in una sintesi architettonica mai vista prima.
Nel 1996 Villa Emo è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

VILLA BARBARO

Capolavoro di Andrea Palladio, Paolo Veronese e Alessandro Vittoria, la Villa di Maser, conosciuta anche come Villa Barbaro, è monumento Patrimonio dell'Umanità UNESCO e costituisce uno degli esempi più splendidi della civiltà di Venezia del XVI secolo. Ancora oggi circondata dai suoi vigneti, fu concepita attorno al 1550 dall'architetto Andrea Palladio al centro di una fiorente tenuta agricola su committenza dei nobili veneziani Daniele e Marcantonio Barbaro e segna un punto fondamentale nella storia dell'architettura dove Palladio collega la residenza alle barchesse in maniera continua e organica. La decorazione del piano nobile è opera del pittore Paolo Veronese, che vi celebrò l’armonia universale in un gioco avvincente di finte architetture e richiami simbolici, e dello scultore Alessandro Vittoria che curò le statue e i rilievi a stucco di tutto l’edificio. A compimento del suo lavoro, Palladio realizzò nel 1580 il Tempietto che costituisce il suo testamento artistico. Al complesso palladiano e alla degustazione dei vini internazionalmente conosciuti, si integra la visita alla collezione di carrozze, collocata in una casa colonica immersa nel verde.